Nata a Canicattì (AG), nel 1958, si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento e successivamente frequenta un corso di pittura a Conegliano Veneto.
Partita negli anni 80 da esperienze di pittura figurativa, prosegue la sua ricerca muovendosi nell’area Informale e Concettuale per poi approdare negli anni 90 ad una definitiva maturità stilistica, compiendo quel salto verso il tridimensionale.
Dal 1983 ha intrapreso una intensa attività espositiva in Italia e all’estero in spazi pubblici e privati di vari paesi tra cui: Francia, Belgio, Regno Unito, Finlandia, Grecia, Tunisia, Brasile ecc...
Il suo lavoro artistico comprende: installazione, libro d’artista, libro oggetto, arte postale, fotografia, e video-installazione. La realizzazione delle opere è coadiuvata da una costante sperimentazione di materiali e di nuove applicazioni.
La sua poetica indaga su temi universali come quelli della nascita, della vita e della morte. Evidenzia il concetto spazio/temporale incentrato come ricerca della “verità” e della percezione.
L’artista privilegia l’essenzialità compositiva fatta dalla ricorrente immagine riplasmata del cucchiaio (elemento in grado di simboleggiare adeguatamente l’umano), dall’intrigo di segni-ragnatela, da trasparenze, da bianchi su bianchi, da sospensioni, da vuoti e assenze. Questi elementi sono il centro propulsore di un nuovo personale linguaggio e sono visti come sensori di percorsi che si muovono lungo la sottile linea di confine della nostra sfera interiore.
Attualmente vive tra Canicattì e Bologna